Forum

Documento senza titolo

Programma URBAN Italia - "Rovigo citta' capoluogo"

Il Programma URBAN Italia (cofinanziato dal Governo Italiano) è stato attivato dal Comune di Rovigo in partnership con altri Enti ed Istituzioni del territorio (Provincia di Rovigo, Cen.Ser S.p.A., Consorzio per lo Sviluppo del Polesine -Con.Svi.Po.,Consorzio Smaltimento R.S.U., A.S.M. Rovigo S.p.A.) e con le Associazioni economiche più rappresentative con l’obiettivo di creare un ambiente favorevole allo sviluppo di un tessuto imprenditoriale fatto di piccole e medie imprese e di gruppi imprenditoriali esterni. Un sistema dove le aziende siano protagoniste e non semplici destinatarie delle politiche di programmazione economica, attraverso uno sviluppo sostenibile basato su: la crescita di una classe imprenditoriale autoctona, in grado di confrontarsi con lo scenario della globalizzazione e alimentata dalle commesse di grandi imprese che decentrano, per motivi di economicità e convenienza, fasi della produzione; la realizzazione di infrastrutture che permettano di sfruttare le potenzialità di sviluppo proprie dell’area interessata, promuovendo l’economia di rete e collegando la Città di Rovigo e il territorio limitrofo non soltanto con i grandi centri di produzione e commercializzazione, ma anche con i centri di programma URBAN - Italia formazione, ricerca e ser vizi più vivi; un’economia di rete, trainata dalle potenzialità degli strumenti ICT, ai quali è oggi impossibile rinunciare.
A questo proposito il Comune di Rovigo ha investito risorse molto elevate che superano ampiamente la percentuale del 50% prevista dal programma URBAN: a fronte di un finanziamento da parte del Governo di circa 5 milioni di euro, il Comune ha portato a compimento progetti per circa 16 milioni di euro.
Gli elementi strategici che caratterizzano il Programma URBAN - Italia sono:
lo sviluppo di servizi ad alto livello, basati su una eccellente dotazione tecnologica e incentrati sulla triplice valenza fieristico-espositiva, universitaria e direzionale del Cen.Ser;
la creazione, intorno al Museo dei Grandi Fiumi, di un polo culturale e per la ricerca scientifica e tecnologica, con una connotazione fortemente multimediale;
il potenziamento delle strutture logistiche già esistenti, in particolare dell’Interporto, esempio unico di intermodalità acqua/ferro/gomma;
l’insediamento di nuovi investimenti produttivi a basso impatto ambientale, in una logica di sussidiarietà rispetto alle aree a forte densità industriale del Nord-Est e di integrazione con il polo scientifico, tecnologico e universitario cittadino.

Le azioni previste sono riconducibili a cinque assi prioritari:
ri-urbanizzazione polifunzionale e compatibile con l’ambiente, al fine di creare nuove possibilità occupazionali sostenibili;

imprenditorialità e patti per l’occupazione;

definizione di sistemi di trasporti pubblici integrati, itinerari ciclabili e sistemi di comunicazione intelligenti;

riduzione all’origine della quantità di rifiuti e smaltimento degli stessi, gestione efficiente delle risorse idriche;

sviluppo delle potenzialità tecnologiche della Società dell’Informazione per aumentare l’offerta di servizi di interesse pubblico.

Tutte le azioni previste sono state realizzate o sono in via di completamento.

ASSE 1

MISURA 1.1 Realizzazione delle attrezzature pubbliche a completamento del polo fieristico e di quello universitario

L’intervento di riqualificazione urbana degli spazi e degli edifici d’interesse polifunzionale dell’area dell’ex Zuccherificio è in avanzata fase di realizzazione da parte di Cen.Ser S.p.A. al fine di consolidare un suo riutilizzo come polo fieristico ed universitario.

Sono in fase di completa mento gli ulteriori spazi espositivi, l’accessibilità agli immobili in via di recupero, le necessarie opere di urbanizzazione e sono in corso di acquisizione i servizi destina-ti alle imprese. Gran parte degli interventi è ultimata e, contemporanea mente, è in fase di realizzazione un ulteriore capannone espositivo.

MISURA 1.4 Primo intervento della messa in sicurezza dell’area GEOTECAS
Il Comune di Rovigo ha realizzato un primo intervento per la messa in sicurezza di un’area di circa 16.000 mq nella frazione di Mardimago caratterizzata da problematiche ambientali causate dal suo precedente utilizzo, quale superficie di stoccaggio di “fluff” da demolizione d’auto, oltre che di altri composti chimici provenienti da scarti o comunque da lavorazioni industriali, di pneumatici fuori uso, batterie, olii, ecc. I produttori del rifiuto “fluff” si sono accollati l’onere della rimozione e dello smaltimento e della predisposizione di un Piano di Caratterizzazione del sito ai sensi del D.M. 471/99. Alla fine dell’anno 2002 è stato completato l’asporto di qualsiasi tipologia di rifiuto fuori terra.

ASSE 2
MISURA 2.1 Realizzazione del passante Nord
Questo intervento di collegamento viario ha lo scopo di velocizzare, economizzare e rendere sicuri i trasporti, migliorando l’accesso alla Città e la viabilità in uscita da questa verso le aree limitrofe. Il carattere strategico dell’opera è evidente, in quanto è funzionale al collegamento tra le diverse zone di interesse pubblico e collettivo del territorio sia comunale che limitrofo. La Provincia di Rovigo ha realizzato uno stralcio funzionale della nuova tangenziale posta a Nord del centro capoluogo connettendo il casello auto stradale A13 di Rovigo, tramite la bretella finanziata dal Patto Territoriale per arrivare fino a viale Porta Adige (Zona Cen.Ser) realizzando il sottopasso ferroviario.

Sono state, quindi, completate le seguenti opere:
Il tratto circonvallatorio cittadino a Nord-Ovest, con ovvi benefici per tutte le attività produttive, alcune di queste finanziate con il Patto Territoriale, con lo spostamento del traffico proveniente dal bacino dell’alto Polesine;

Il collegamento diretto fra il casello autostradale di Rovigo, la viabilità proveniente dal Polesine occidentale e la Zona Industriale Nord, con il Nuovo Centro Servizi, polo fieristico e quartiere Universitario di viale Porta Adige, con l’esclusione dei percorsi cittadini.

Il sottopasso ferroviario.
L’intero progetto si è concretizzato in un’infrastruttura di transito veloce, in grado di rendere maggior mente sicuro l’intero percorso viario, allontanando nel contempo un notevole flusso di traffico dalle zone centrali della Città.

MISURA 2.2 Primo allestimento Museo dei Grandi Fiumi
Si è creato presso l’ex Monastero di S. Bartolomeo, un centro museale e di studi che promuove azioni e che coordina ricerche interdisciplinari su temi inerenti le civiltà fluviali, l’evoluzione ambientale, le problematiche territoriali sulla base di accordi e programmi già avviati con istituzioni operanti in regioni interessate da corsi d’acqua e apparati deltizi europei. I nuovi spazi per l’allestimento del centro espositivo, sviluppato su più sezioni, in parte realizzate e in parte in fase di ultimazione, favoriranno la condivisione di esperienze e conoscenze con Enti, Istituzioni ed altri soggetti, pubblici o privati, finalizzati alla cura di interessi connessi al settore dell’idraulica e del patrimonio ambientale legato ai corsi d’acqua. In questi luoghi gli studenti e i ricercatori potranno svilup pare progetti personali e di gruppo, acquisire conoscenze, capacità tecniche, opera-tive e consapevolezza professionale, collaborare alla creazione di innovazioni e strumenti di crescita professionale, mediante organizzazione di riunioni di lavoro, seminari, ecc.
Il nucleo espositivo è composto da più sezioni, lungo le quali è allestito un percorso articolato per i seguenti argo menti: l’Uomo e i Fiumi d’Europa, il Pianeta Azzurro, Terra e Acqua, Origine della
Vita, il Paleolitico, il Neolitico, l’Età del bronzo, l’Età del ferro, l’Epoca Romana, il Medioevo, il Rinascimento. Il Museo dei Grandi Fiumi diviene così, oltre che luogo di visita d’istruzione, anche
strumento che assicura agli studiosi sia l’accesso al mondo scientifico che la necessaria visibilità, mediante la presentazione di programmi e progetti sia individuali che collettivi. pag.7

ASSE 4
MISURA 4.2 Realizzazione dello stralcio funzionale per il completamento del l’anello ciclabile
Questa azione aveva come riferimento il completamento dell’anello ciclabile attorno al centro capoluogo. Più precisamente, partendo dalla pista esistente che va dalla stazione ferroviaria e si estende fino al quartiere della Tassina, è stato realizzato un nuovo tracciato che prosegue verso Sud, lungo la struttura arginale del canale Adigetto, sino agli impianti sportivi di Via Fermi e risalendo poi verso Nord lungo la Tangenziale Est fino all’incrocio con viale Tre Martiri (ospedale civile). Tale intervento consente un maggior uso della bicicletta da parte dei cittadini, con vantaggi sia economici ma soprattutto di natura ambientale, contribuendo decisa mente alla riduzione dell’inquinamento.
I nuovi percorsi ciclabili, insieme agli esistenti, si connettono in modo pratico e facile alla viabilità principale della Città e del territorio limitrofo, e consentono il raggiungimento dei luoghi di lavoro, delle sedi pubbliche, istituzionali e di servizio, in condizioni di maggior sicurezza fisica, contribuendo a diminuire il transito ciclabile dai punti di maggiore criticità e pericolo del traffico cittadino e assicurando pertanto una migliore qualità complessiva della vita per l’intera cittadinanza.

ASSE 5
MISURA 5.1 Riduzione all’origine della quantità di rifiuti e quindi del loro smaltimento, gestione efficiente delle risorse idriche.

La misura prevedeva la realizzazione di un impianto per la produzione di CDR - Combustibile da Rifiuti - in località Sarzano, ad opera del Consorzio Smaltimento RSU.

Tale intervento è stato interamente realizzato e concluso dal Consorzio ed aveva come obiettivo principale la riduzione dei rifiuti solidi urbani attraverso un processo di lavorazione meccanica per produrre materiale combusti bile diminuendo la quantità da stoccare presso pubbliche discariche. Il processo industriale prevede la raffinazione della parte secca dei RSU attraverso i processi di triturazione, selezione, raffinazione e addensamento volumetrico o brichettatura, del rifiuto trattato per la produzione di combustibile. L’opera è attualmente a regime e rappresenta un valido esempio di razionale riutilizzo dei rifiuti, assicurato grazie all’impiego di moderne e sicure tecnologie e know-how di settore

ASSE 6
MISURA 6.1 Cablaggio civico a larga banda
La rete di cablaggio è stata realizzata mediante la posa di cavidotti tritubo, di massima nel sottosuolo lungo la principale viabilità cittadina, seguita dalla stesura di cavi in fibra ottica (in fase di ulti mazione), funzionale ad una connettività ad alta velocità (larga banda) tra le diverse sedi di imprese, Istituzioni ed Enti ad essa interconnesse e la possibilità di collegamenti verso l’esterno. Il cablaggio civico a larga banda consente di rendere disponibili, per gli utenti collegati, servizi ad elevato valore aggiunto allo stato dell’arte della tecnologia (accesso ad alta velocità a banche dati, teleconferenza, teledidattica, trasmissione di documenti ad elevata occupazione di banda) permettendo inoltre una migliore gestione dei rapporti istituzionali/amministrativi sia all’interno degli stessi Enti pubblici, sia nelle relazioni tra pubblico e privato.

MISURA 6.2 Sistema informativo dell’Economia e del territorio

La misura 6.2 comprende due linee di intervento: L’allestimento di una struttura informativa cittadina policentrica. La nuova struttura, denominata “Sistema Informativo Territoriale” è finalizzata al governo amministrativo della città. Realizzata quasi nella sua interezza consente al Comune di disporre di un sistema informativo d’eccezione a vantaggio degli operatori socioeconomici operanti nel territorio.
La conformazione di banche dati territoriali a contenuto socio - economico.
Le nuove banche dati permettono ai diversi utilizzatori del servizio (investitori, imprese, privati, ecc.) di rapportarsi ai dati economici e del territorio per sviluppare le proprie attività, interagendo al meglio con i processi amministrativi locali.

MISURA 6.3 Realizzazione del portale telematico delle attivi tà produttive
Il “Portale telematico delle attività produttive” mette a disposizione servizi di alto livello per le funzionalità di Business to Business e di Business to Administration, oltre che livelli qualitativi di eccellenza per risolvere le funzioni proprie della Pubblica Amministrazione, secondo le linee di indirizzo già evidenziate anche dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri con il Piano d’Azione per la Società dell’ Informazione. L’intervento è in corso di realizzazione e si intreccia con l’intervento relativo al Sistema Informativo dell’ Economia e del Territorio descritto precedente-
mente.

ASSE MIGLIORAMENTO DELLA GESTIONE

MISURA 1 Progetto di comunità e Agenda 21 locale
Con questo intervento si mira a favorire il coinvolgimento dei cittadini nella definizione degli obiettivi di sviluppo sostenibile del territorio, mediante campagne di sensibilizzazione e informazione sul ruolo svolto dalla Comunità Europea e dagli altri soggetti, pubblici e privati, che curano interessi connessi alla riqualificazione urbana e del territorio, determinando così un’attiva partecipazione del cittadino alle scelte delle Amministrazioni, mediante l’acquisizione da parte di quest’ultime di informazioni di feedback e, pertanto, contribuendo alla formazione di decisioni politiche che assicurano la miglior ponderazione e comparazione della più ampia molteplicità degli interessi coinvolti. Il Consorzio per lo Sviluppo del Polesine (Con.Svi.Po.), alla luce delle proprie funzioni e dei propri compiti istituzionali, svolge un’azione di primo piano nel promuovere e coordinare le attività necessarie alla realizzazione degli obiettivi partecipativi. Attiva forme di assistenza tecnica per l’attuazione delle azioni di implementazione del Programma URBAN - Italia, collabora nella valutazione dei risultati raggiunti dal Programma medesimo, promuove attivi-tà di comunicazione e di conoscenza degli interventi realizza-ti e da realizzare, il tutto in un quadro di concertazione tra Amministrazioni - e tra queste e i privati - delle politiche di sviluppo dei sistemi locali.